Campetto 2
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- Unesco: NO
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- Referente:
- Primo sabato del mese: NO
- Secondo sabato del mese: NO
- Terzo sabato del mese: NO
- Quarto sabato del mese: NO
- Prima domenica del mese: NO
- Terza domenica del mese: NO
- Eventi il primo week-end del mese: NO
- Eventi il terzo week-end del mese: NO
Altre informazioni
Scheda
Lab?, senza documenti, lo attribu? a Bianco: il palazzo fu in realt? costruito dal maestro Jacopo De Aggio tra il 1586 e il 1589 per Ottavio Imperiale, con una spesa di ben 50.000 scudi d''oro.
Giulio Pallavicini ricorda l'inizio dei lavori come uno degli avvenimenti pi? notevoli dell'anno, assieme alla demolizione dell'"isola" che divideva Soziglia da Campetto.
Gi? prima dell'ultimazione, nel 1588, fu compreso tra i palazzi dei rolli e inserito nel secondo bussolo, mentre in seguito pass? stabilmente al primo.
Ottavio Sauli lo acquist? ai primi del Seicento e vi si trasfer? con il fratello Gio. Antonio, lasciando il vecchio palazzo di famiglia di piazza Sauli, anch'esso iscritto nei rolli.
Ancora indicato come tale alla fine del secolo pass? in eredit? alla famiglia De Mari e in seguito arrichito internamente da opere di numerosi artisti quali Domenico Piola: "Cesare Bacco e Amore" con la "Galleria dei Pianeti e le Arti", Filippo Parodi: "Ercole", Domenico Guidobono: "il Tempo che rapisce la Bellezza" e altri di J. Boni. Queste opere, insieme alla ricca quadreria, verranno ricordate ancora nella guida dell'Anonimo del 1818.
Ambiente voltato posto tra atrio e cortile, corrispondente per dimensioni ad una doppia fila di logge e forse frutto di un rifacimento, introduce sulla destra all'ampio scalone che si svolge, privo di affaccio esterno, fino al secondo piano nobile. Dal lato opposto del cortile ben nove erano invece le botteghe affacciate sulla trafficata piaza di Soziglia.
Nel corso del XIX il palazzo pass? ai Casaretto, ai quali rimase fino a tempi recenti. Oggi ospita un grande magazzino e appartamenti.